Il tempo perduto di Fedra. Tiezzi mette in scena Racine guardando a Proust
Un sipario dorato chiude la luce del proscenio. Lì davanti la protagonista si esibisce in una danza molto sensuale sulle note di una versione da...
Guardare al presente da un tempo futuro. Fahrenheit 451 secondo Sotterraneo
L’ingombrante aggettivo “distopico”, sia che alluda a una utopia negativa o a una realtà immaginaria del futuro percepibile nel presente, sembra condannare Fahrenheit 451 a...
Bérénice nella solitudine nebbiosa della scena. Castellucci e Isabelle Huppert alla Triennale di Milano
Di cosa è fatto un uomo? Le percentuali di elementi chimici che scorrono veloci e implacabili sul fondale non ce lo dicono e del resto...
L’opera al nero della Figlia di Iorio. A Buti, la tragedia rustica di D’Annunzio
Il passo dalla scena di Pinter e Beckett, un po’ la summa della drammaturgia del secondo Novecento colta anche nelle pieghe meno esplorate, alla “tragedia...
La passione dei possibili. Seguito da: Quattro cronache per Maguy Marin
Politica ritmo parola. Sono i termini che nel tempo hanno fissato i confini entro i quali si muove il teatro di Maguy Marin in fuga...
