Constanza Macras, un altrove chiamato Berlino
Questo non è uno spettacolo su Berlino. Dicono così le parole proiettate in apertura sullo schermo di fondo, nelle quattro lingue della città divisa in...
Rachid Ouramdane attraversa la linea della violenza
Non dev’essere un caso se a New York, negli stessi giorni, capitava di sentire Shirin Neshat parlare della sua prima performance live come di un...
La difficoltosa sepoltura dell’Amleto di Ostermeier
È un agghiacciante slapstick la prima folgorante immagine offerta dal ritrovato festival della Biennale teatro. Sul riquadro di terra che occupa per intero la scena,...
Paesaggio dopo la battaglia. La speranza proiettata all’infinito di Pippo Delbono
Alla base del faro non c’è luce. Uno spettacolo parlato. Un bisogno di parole, di prendere la parola percorre a folate Dopo la battaglia. Le...
Mundruczó e il progetto Frankenstein
Forse non è proprio come quando i fuoriusciti dello Squat theatre fecero irruzione a ovest, in un mondo ancora diviso da un sipario di ferro,...
